Il metodo di lavoro
Quando arrivi in studio parliamo di quello che senti, di come ti muovi nella vita quotidiana e di quello che ti ha portato qui. Da lì costruisco il trattamento: lavoro manuale diretto su di te, e — quando ha senso — qualche indicazione pratica per continuare a stare meglio anche fuori dallo studio.
1. Ascolto e valutazione
Prima di fare qualsiasi cosa, ti ascolto. Parliamo di cosa ti ha portato qui, di come hai vissuto il problema nel tempo, di cosa lo peggiora o lo migliora. Poi osservo come ti muovi e come risponde il corpo in quel momento.
2. Trattamento manuale
Lavoro con le mani su articolazioni, muscoli e tessuti: cerco dove c'è tensione o blocco e lavoro per liberarlo. Ogni seduta è diversa perché ogni persona è diversa — quello che faccio dipende da te, non da un protocollo standard.
3. Integrazione con il movimento
A volte la cosa più utile è cambiare un piccolo gesto che fai già: un modo di muoverti, una posizione, un esercizio semplice. Quando ha senso te lo dico. Non è una lista generica — è qualcosa di specifico per te.
Quando serve un riferimento medico
Se emergono elementi che richiedono inquadramento medico, la persona viene indirizzata al medico curante o allo specialista.